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ArteREALE ||| |
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ARNO BREKER - UNO SCULTORE DIMENTICATO |
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SEPP HILZ - OPERE |
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L'ARTE NAZIONALSOCIALISTA - L'ESTETICA AL POTERE |
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GEORG
SLUYTERMAN VON LANGEWEYDE |
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Il nudo nell'Arte
nazional-socialista.
La concezione estetica
nazional-socialista abbandonò completamente l’idea peccaminosa e
morbosa del corpo umano, ritornando ad una visione classica
dell’estetica, quella greco-romana. Si sviluppò un vero culto per
l’estetica del corpo. |
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Hitler l’artista.
Adolf Hitler era diverso dagli altri bambini. Aveva una forza
interiore ed era guidato dallo spirito e dall’istinto. Poteva
disegnare con abilità quando aveva solo undici anni. I suoi primi
disegni e acquarelli, all’età di quindici anni, erano pieni di
poesia e sensibilità.
[segue] |
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OTTONE ROSAI
[...]
Scrive a
Ottone Rosai (uno dei fascisti preferiti da Berto Ricci): “Sicuro, ho fatto la
guerra perché c’era da spendere tutto e riscuotere tutto, ma non per me, ma per
gli altri; e ho fatto il fascista perché lo spirito ne trasse gli stessi
vantaggi che dalla guerra son derivati, e son rimasto fascista perché è
necessaria la vigilanza disinteressata e diretta, ma mi guarderei bene dal far
la rota a un posto qualunque o dall’accettare di esservi nominato. Ho da servire
una fede e so che soltanto col purificarmi la mente e col denudare la mia anima
posso servirla e non col diventare accademico o deputato, dalla poltrona dei
quali è possibile impartire del bene. Sto a casa mia, sto con la mia miseria,
col mio destino e servo fino in fondo; e, se a un tratto, dipendentemente da
questo, occorra la vita, sia pure, per il bene
degli altri” (“Richiami all’uomo”, “L’Universale”, n. 2-3, febbraio 1931).
[VEDI OPERE] |
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IL FUTURISMO NELL'OLTREPO PAVESE |
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PINO MASNATA - VITA DI UN FUTURISTA |
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Fondazione e
Manifesto del Futurismo. |
20 Febbraio 1909
Avevamo vegliato
tutta la notte -i miei amici ed io- sotto
lampade
di moschea dalle cupole di ottone traforato,
stellate come le nostre anime, perché come queste irradiate dal
chiuso fulgòre di un cuore elettrico. Avevamo lungamente calpestata su
opulenti tappeti orientali la nostra atavica accidia, discutendo
davanti ai confini estremi della logica ed annerendo molta carta di
frenetiche
scritture.
[segue] |
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L'ARCHITETTURA
A PAVIA DURANTE IL VENTENNIO FASCISTA |
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FRANCO CENERELLI |
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Manifesto e Filosofia dell'Arte regressista Ass. REGRESSO
ARTI
Art Renewal Center |
e-mail:
laboratorioartistico@inwind.it |
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