L'elettricista risponde alle domande più frequenti

Cos'è il SALVAVITA e come funziona?

Il generale continua a scattare, lo riattivo, ma non rimane alzato?

Perché prendo la scossa quando tocco gli elettrodomestici?

Cos'è l'impianto di terra?

Scatta il black out, l'inconveniente è che devo uscire dall'appartamento per riattivare il contatore dell'ENEL, non si potrebbe evitare?

Chi mi da la sicurezza dell'impianto?

Cosa dice il nuovo Decreto sugli impianti elettrici?

 

Cos'é il SALVAVITA e come funziona?

Il nome di SALVAVITA viene comunemente chiamato l'interruttore posizionato a valle del contatore elettrico che permette di interrompere l'erogazione di energia elettrica nel caso in cui si verifichi una dispersione di energia. Solitamente il Salvavita viene associato ad un interruttore magnetotermico.

Il SALVAVITA è un interruttore con relè differenziale che controlla le correnti di DISPERSIONE ovvero in conseguenza di un guasto nell'isolamento dell'impianto, o nel caso in cui veniamo a contatto con un cavo in tensione, (un bambino che inserisce un chiodo in una presa di corrente; una persona che esce dalla doccia con i piedi bagnati e tocca un'elettrodomestico malfunzionante). Il SALVAVITA, se l'utente viene disgraziatamente attraversato da una corrente, sentendo una differenza di potenziale tra le due correnti (di uscita e di ritorno) scatta in pochi millesimi di secondo, togliendo tensione all'impianto creando il black out.

L'interruttore MAGNETOTERMICO, serve invece a proteggere l'impianto dai sovraccarichi e dai corto circuiti. Esempio: se accendo contemporaneamente la lavatrice ed il ferro da stiro, creo un sovraccarico allora interviene l'interruttore MAGNETOTERMICO che in un lasso di tempo breve scatta e toglie tensione all'impianto ed è black out. Idem se in una presa inserisco una spina di un elettrodomestico cablata male, posso provocare un corto circuito: l'interruttore MAGNETOTERMICO interviene immediatamente togliendo tensione all'impianto (black out).

Si può così riassumere che:

Il SALVAVITA protegge dalla DISPERSIONE perché in esso la corrente che ritorna deve essere uguale a quella che esce, quindi la corrente che si disperde o in una parte conduttrice non facente parte del circuito (l'involucro di un'elettrodomestico o, nel nostro corpo), lo fa intervenire togliendo tensione all'impianto.

L'interruttore MAGNETOTERMICO protegge dal CORTO CIRCUITO ossia nel caso di guasto dell'impianto, quando vengono a contatto i conduttori dove passa la corrente e dal SOVRACCARICO, quando il consumo di energia è elevato rispetto alla taratura dello stesso magnetotermico, esso interviene togliendo tensione all'impianto.

Queste apparecchiature dovrebbero essere installate subito a valle di ogni contatore elettrico, evitando eventuali disagi e prevenendo così ulteriori danni alle persone. L'uso di queste apparecchiature è sancito dal DL 37/08 concernente la sicurezza degli impianti elettrici.

Il generale continua a scattare, lo riattivo, ma non rimane alzato?

Se l'interruttore generale che sia esso il Salvavita o l'interruttore magnetotermico del contatore dell'ENEL non rimane alzato le cause principali possono essere le seguenti: difetto dell'isolamento di uno o più elettrodomestici o corto circuito. Provate quindi a disinserire tutte le spine degli utilizzatori domestici presenti nelle prese dell'abitazione, dopodiché riattivate il contatore o il Salvavita. Se quest'ultimi rimangono alzati, significa che il guasto è dovuto a uno degli elettrodomestici, se invece il problema persiste, provate a spegnere (anche se l'impianto è sprovvisto di tensione) tutti gli interruttori e ripetere l'operazione. Se il problema rimane, non andate oltre. Non correte inutili rischi. L'impianto elettrico non lo si può maneggiare con il fai da te! Lasciate che sia un tecnico abilitato ad andare alla ricerca del guasto in questione.

Perché prendo la scossa quando tocco gli elettrodomestici?

Le possibilità di prendere la scossa possono essere svariate, di solito sono dovute nei casi di mal funzionamento, o dell'elettrodomestico o dell'impianto di terra, premesso che questi esista, o nel caso in cui si tocca la carcassa metallica dell'elettrodomestico (in funzione) con le mani bagnate o a piedi nudi e quindi con una tendenza ad essere male isolati, dando così modo alla corrente di attraversare il nostro corpo, anziché scaricarsi verso terra. Per evitare tali inconvenienti, sia per questi casi che per altri, è obbligatorio per Legge e fondamentale per la sicurezza l'utilizzo dell'interruttore differenziale (SALVAVITA), il quale, non'è che impedisce di prendere la scossa, ma fa in modo di prenderla in un tempo talmente breve (millesimi di secondo) da non provocare alcun danno al corpo umano.

Cos'è l'impianto di terra?

L’impianto di terra è un mezzo fondamentale per disperdere correnti elettriche nel terreno e per proteggere, unitamente ai dispositivi d’interruzione automatica del circuito (SALVAVITA/MAGNETOTERMICO), le persone dal pericolo di elettroconduzione. L'impianto di terra, rappresenta una delle soluzioni più utilizzate per raggiungere il miglior livello di sicurezza. Il nostro corpo umano è un discreto conduttore di elettricità ciò significa che non si oppone al passaggio della corrente, che può causare, al nostro organismo, effetti dannosi: ustioni, paralisi e allo stato più grave la morte. Per evitare tali incidenti basta osservare alcune precauzioni, come la realizzazione dell'impianto di terra cioè la connessione al terreno (suolo) di tutte le masse metalliche siano esse involucri di elettrodomestici, scaldabagno, lavatrice, forno elettrico, e qualunque massa metallica che per difetto d'isolamento potrebbe andare in tensione. L'impianto di terra è costituito da conduttori di colore GIALLO-VERDE (naturalmente di sezione adeguata alle esigenze impiantistiche) e uno o più dispersori (in base al valore ohmmetrico che si deve ottenere) conficcati nel terreno. La funzione di questo impianto (parallelo a quello della rete elettrica), è facile da capire: se, per qualsiasi motivo, si dovesse verificare un contatto tra la rete elettrica e l'involucro metallico dell'utilizzatore domestico, la corrente troverà nel conduttore GIALLO-VERDE la via più facile da seguire e si disperderà verso terra senza causare danno alle persone.

Scatta il black out, l'inconveniente è che devo uscire dall'appartamento per riattivare il contatore dell'ENEL, non si potrebbe evitare?

Superato il limite consentito di consumo energetico, che di solito per quelli domestici è di 3Kw + 10% di potenza, per esempio se accendendo contemporaneamente il forno elettrico, la lavatrice e le luci, scatta inevitabilmente il contatore e mai le protezioni poste nel Centralino dell'appartamento: disagio per la maggior parte delle utenze. Questo increscioso disservizio può essere evitato solamente suddividendo i carichi di energia, cioè installando un impianto a plurilinee protette da interruttori MAGNETOTERMICI di amperaggio inferiore rispetto al limitatore dell' ENEL. Quindi se contemporaneamente si accende il forno e la lavatrice, scatterà l'interruttore magnetotermico togliendo tensione alla linea pertinente al sovraccarico (elettrodomestici) ma non alla linea inerente le luci.

Chi mi dà la sicurezza dell'impianto?

La Legge che garantisce la sicurezza dell'impianto è il DL n° 37 del 22/1/08. Esso stabilisce che il professionista essendo tale cioè iscritto alla Camera di Commercio o all'albo provinciale delle imprese artigiane relativi agli impianti elettrici, al termine dei lavori, siano essi di installazione, ampliamento, trasformazione o manutenzione straordinaria, deve rilasciare la Dichiarazione di conformità, la quale dovrà contenere:

Il numero della partita I.V.A. dell'impresa

Il numero di iscrizione alla Camera di Commercio

La relazione contenente la tipologia sia del lavoro svolto che dei materiali impiegati, e laddove sia necessario, il progetto

La dichiarazione di conformità che l'impianto è stato realizzato a "regola d'arte" utilizzando materiali costruiti anch'essi a "regola d'arte" e conformi alle norme CEI UNI

P.S. Senza tale dichiarazione, anche in caso di nuova costruzione il sindaco non rilascerà il certificato di abitabilità o di agibilità.

Cosa dice il nuovo Decreto sugli impianti elettrici?

Le nuove tecnologie, affiancate alle legislazioni, hanno portato su gli impianti un grado di sicurezza molto elevato, tanto da spingere il legislatore ad emanare una nuova legge riguardante la sicurezza degli impianti. Il nuovo Decreto Legge n° 37 del 22/1/2008 entrato in vigore il 12/3/2008, prescrive che gli impianti elettrici devono essere dotati di: impianto di terra, di interruttori magnetotermici differenziali e comunque devono essere installati da proffessionisti in osservanza alle vigenti nornative CEI UNI .

Sulla base di queste normative, la legge impone a i professionisti, la modalità di eseguire tutti gli impianti su criteri d'installazione comune.